Abigail

Il nostro parere

Abigail (2024) USA di Tyler Gillett, Matt Bettinelli-Olpin


Un gruppo di criminali rapisce una misteriosa bambina ballerina senza sapere di aver fatto la scelta sbagliata: Abigail non è una ragazzina qualunque, ma un vampiro affamato. Trascinata in un’enorme villa isolata, la piccola inizia a giocare al gatto col topo con i suoi sequestratori, che uno dopo l’altro cadono vittime della sua natura mostruosa. Tra il sangue che scorre e le regole della missione che vanno in frantumi, i rapitori si rendono conto troppo tardi di essere stati predatori solo in apparenza.


“Abigail” è un film che sa esattamente cosa sta vendendo e lo confeziona con la sicurezza di chi ha studiato a fondo il manuale dell’horror-thriller. La regia di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett (il duo dietro “Ready or Not” e il reboot di “Scream”) lavora su una base di cliché, ma con un tocco di personalità che impedisce al film di emergere dal prevedibile. Non si grida certo al miracolo, ma l’idea di una vampira in tutù che massacra i suoi rapitori con la grazia di una ballerina assassina ha il suo fascino. Alisha Weir si diverte nel ruolo della piccola mostruosità e il cast  – da Dan Stevens a Giancarlo Esposito – fa il possibile per dare spessore ad una sceneggiatura non particolarmente originale.

L’azione è frenetica, il sangue scorre a fiumi e l’estetica gotica della villa aggiunge carattere al film che, per il resto, segue passo dopo passo la struttura del classico horror da body count. I personaggi? Stereotipi ambulanti: il muscoloso dal cuore d’oro, la leader dura ma umana, il nerd insopportabile e il delinquente dal passato torbido. Tutti ben incasellati nei loro ruoli, senza mai davvero sorprendere.

“Abigail” non è un capolavoro, ma sa come intrattenere il suo pubblico. È un horror solido che sfrutta bene la sua premessa e regala momenti di puro divertimento splatter. Se sei un amante del genere e cerchi un film che unisca sangue, tensione e un pizzico di ironia, potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata. Certo, non rivoluziona nulla, ma a volte un horror ben realizzato, senza troppe pretese, è tutto ciò di cui si ha bisogno.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *