Amiche mai
Amichemai (2025) ITA di Maurizio Nichetti
Si tratta di un road movie classico, declinato al femminile, in cui due donne profondamente diverse – Anna, veterinaria cinica e pragmatica, e Aysè, badante turca eccentrica e dai capelli turchini – sono costrette a viaggiare insieme da Milano a Istanbul per questioni di eredità. Il viaggio diventa occasione di scontri e scoperte reciproche, portando a una trasformazione delle protagoniste che, sebbene prevedibile, mantiene una certa dolcezza.
Amichemai segna il ritorno di Maurizio Nichetti alla regia dopo oltre vent’anni di assenza, e lo fa con un film che gioca con il genere del road movie al femminile. Il regista costruisce un racconto visivo in cui il viaggio diventa non solo uno spostamento fisico, ma anche una progressiva trasformazione delle protagoniste. La scelta di una regia leggera, fatta di inquadrature che prediligono il movimento e la scoperta degli spazi, contribuisce a dare ritmo alla narrazione.
Nichetti torna a sperimentare con il suo linguaggio visivo, mantenendo quell’approccio ironico e surreale che lo ha sempre caratterizzato. Il suo tocco si manifesta in piccoli dettagli, come la gestione degli oggetti di scena, le gag visive e il modo in cui il montaggio crea contrasti comici. Anche la fotografia accompagna il tono del film, alternando colori vivaci nelle situazioni più leggere e toni più freddi nei momenti di tensione, rafforzando la dicotomia tra le due protagoniste.
La colonna sonora gioca un ruolo essenziale nel dare omogeneità alla narrazione, senza cadere in facili stereotipi etnici. I paesaggi, ripresi con una cura che li rende quasi personaggi a sé stanti, raccontano il viaggio tanto quanto i dialoghi tra le protagoniste. Il film si affida molto alla forza interpretativa di Angela Finocchiaro e Serra Yilmaz, la cui alchimia permette di reggere anche le sequenze meno riuscite.
Peccato per l’inserimento di una sottotrama legata al mondo digitale, che si traduce in una presenza invadente e poco sviluppata. Il tentativo di riflettere sulla società iperconnessa non trova una sintesi efficace con il cuore del film, finendo per sembrare un’aggiunta superflua. Tuttavia, nel complesso, Amichemai si distingue per la capacità di Nichetti di creare un’atmosfera sospesa tra realtà e fantasia, riuscendo a far emergere, ancora una volta, il suo sguardo affettuoso e ironico sul mondo.
