Lizzihead
Lizzihead (2023) UK di M.W. Daniels
Lizzie, una giovane donna sopra le righe che non vede il padre da un sacco di tempo, vorrebbe conoscerlo. Il guaio è che sua madre, pur sapendo dove si nasconde, non ha nessuna intenzione di dirglielo. Mentre questo avviene scopriamo il suo particolare “lavoro”, nonchè le sue peripezie sentimentali. Questa specie di “guerra fredda” familiare fa scattare qualcosa in Lizzie, che decide di fare di tutto pur di ritrovarlo, imbarcandosi in un’avventura a dir poco bizzarra e imprevedibile.
La storia di Lizziehead è un mix esplosivo che salta da un genere all’altro senza preavviso, mescolando commedia, romanticismo e un pizzico di thriller, il che ti fa stare sulla corda per tutti e 40 i minuti della sua durata. Se da un lato l’imprevedibilità è la sua forza, dall’altro, la sceneggiatura a volte sembra una corsa contro il tempo, con un sacco di eventi che si susseguono a rotta di collo. E che dire di Lizzie, interpretata in modo impeccabile da Charlotte Gould? È una specie di uragano di contraddizioni vivente, che attira e respinge allo stesso tempo. A volte sembra di vedere la cugina scapestrata di Fleabag, con i suoi modi sguaiati e i dialoghi, spesso zeppi di volgarità e riferimenti sessuali, che scuotono ogni forma di perbenismo. Il potenziale comico enorme, a volte viene limitato da queste battute ma ciò non incide sulla qualità della narrazione che è divertente e anticonformista
La regia di Daniels è chiaramente ispirata a quella di Edgar Wright, con un montaggio frenetico e inquadrature dinamiche, soprattutto nei passaggi tra le scene, che rendono la pellicola un’esperienza visiva interessante. Anche il comparto audio, curato e bilanciato, si fa notare. Gli eventi però si susseguono in maniera caotica, senza una logica temporale chiara, e certe rivelazioni importanti – come quella sul lavoro di Lizzie o il mistero del padre – rischiano di essere un po’ oscurati.
La forza eversiva del cortometraggio però resta intatta, così come la sua capacità di scardinare le regole borghesi e i pregiudizi sulla realtà dei giovani. Da vedere assolutamente, se non vi scandalizzate facilmente, sulle principali piattaforme come Apple e/o Amazon.
