Basta guardarla
Basta guardarla (1970) ITA di Luciano Salce
La giovane e ingenua contadina Enrichetta, originaria di Copparola Di Sotto, abbandona le risaie per inseguire il suo idolo, il cantante Silver Boy. Con l’aiuto del suo pigmalione, si trasforma nella maliziosa soubrette Erica, scatenando la gelosia della primadonna Marisa Do Sol. A causa di una serie di equivoci, Erica finisce sotto l’ala protettrice del capocomico Farfarello, diventando la nuova star dello spettacolo. Ma la vita, come un palcoscenico beffardo, ha in serbo per lei un’altra serie di colpi di scena che le faranno capire che non si tratta di un semplice gioco.
Se c’è una cosa che Luciano Salce sa fare in Basta guardarla, è ritrarre un mondo scomparso con uno sguardo a metà tra il cinico e il divertito. A differenza dei suoi colleghi, il regista evita la trappola della nostalgia per mostrarci l’avanspettacolo per quello che era: una giostra scalcinata e piena di illusioni, fatta di personaggi che si muovono tra squallore e grandi sogni.Nonostante la pellicola abbia una chiara confusione di fondo, oscillando tra la parodia e la commedia sentimentale senza decidersi fino in fondo, non si può negare la sua capacità di intrattenere. Alcune scelte narrative, come l’uso di fermi immagine dal tono melodrammatico, sono piccole perle di genialità che dimostrano l’abilità di Salce nel giocare con i generi. Allo stesso modo, il regista riesce a creare un ritratto umano e sincero di un mondo fatto di trucchi e finzioni, senza mai prenderlo troppo sul serio.Il vero punto di forza di Basta guardarla è il suo cast. Maria Grazia Buccella, nel ruolo di Enrichetta/Erica, è credibile nella sua trasformazione da contadinotta ingenua a diva di provincia. Ma a rubare la scena sono i comprimari, veri e propri giganti del nostro cinema. Mariangela Melato al suo debutto, Carlo Giuffré tuffato nel melodico,Pippo Franco in un ruolo insolitamente contenuto e Franca Valeri che si sdoppia nel personaggio della soubrette e in una caricatura di Wanda Osiris. E poi c’è lo stesso Salce, che interpreta il capocomico Farfarello, un personaggio sgangherato e indimenticabile, capace di strappare un sorriso anche nei momenti più tesi. Insomma, un film imperfetto ma con un cast che da solo vale il prezzo del biglietto.
