La coda del diavolo

Il nostro parere

La coda del diavolo (2024) ITA di Domenico De Feudis


Sante Moras è un ex poliziotto che lavora nella natia Sardegna come guardia giurata. Sante viene accusato di un omicidio che in realtà non ha commesso. La vittima è un criminale incarcerato per aver torturato e ucciso una ragazza.


[La coda del diavolo] promette un thriller avvincente, ma si perde presto in una trama labirintica e poco convincente. Il film, ispirato al romanzo omonimo, ci presenta un ex poliziotto ingiustamente accusato di omicidio.

Il film tenta di mantenere un ritmo sostenuto, alternando momenti di azione a sequenze più introspettive. Purtroppo, però, anche in questo caso l’intreccio narrativo risulta spesso confuso e poco credibile.

L’opera affronta temi importanti come la corruzione, la giustizia e la violenza, ma fallisce nel coinvolgere emotivamente lo spettatore. I personaggi, sia protagonisti che antagonisti, rimangono delle figure sfumate, prive di una profondità psicologica che li renda memorabili. De Feudis dimostra però buona mano nella gestione narrativa con stile professionale.

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