Godzilla e kong – Il nuovo impero
Godzilla e Kong – Il nuovo impero (2024) USA di Adam Wingard
Kong vaga solitario nella giungla della Terra Cava in cerca di legami, mentre Godzilla cerca di mantenere l’ordine sulla superficie. Il ritrovamento di un antico artefatto scatena una nuova minaccia che mette in pericolo l’intero pianeta. Tra lotte epiche e distruzioni di massa, solo i due kaiju sembrano in grado di affrontare la situazione, mentre gli umani restano in secondo piano.
Se siete in cerca di un film che insulti la vostra intelligenza, “Godzilla e Kong: The New Empire” fa al caso vostro. Questa nuova aggiunta al MonsterVerse, diretta da Adam Wingard, riesce nell’impresa di eliminare qualsiasi traccia di profondità narrativa, lasciandoci con un’accozzaglia di scene d’azione e dialoghi privi di senso.
La trama, o quel che ne rimane, è così esile che potrebbe essere riassunta in un tweet, ma persino quello sarebbe uno spreco di caratteri. Il film abbandona qualsiasi riflessione tematica. Qui tutto si riduce a un eterno “RAWR” di Godzilla e “BONK” di Kong, che sembrano più caricature di loro stessi che figure imponenti e maestose.
Gli umani? Inutili e noiosi come sempre, anche se la loro presenza è stata ridotta al minimo. Ma, quando compaiono, riescono comunque a irritare con battute forzate e un’irritante mancanza di carisma. Persino i personaggi che dovrebbero essere “migliorati” risultano dimenticabili, con un Dan Stevens sprecato e un Brian Tyree Henry che sembra uscito da una sitcom di basso livello.
E la tanto decantata azione? Certo, è visivamente accettabile, ma nulla che non si sia già visto (e meglio) in altri film. Gli scontri tra i kaiju, benché spettacolari sulla carta, sono prevedibili e privi di qualsiasi tensione. La distruzione su larga scala, che dovrebbe emozionare, è così esagerata e ripetitiva da risultare stancante. Sembra di assistere a un videogioco senza possibilità di interazione, con la sola differenza che qui non si può nemmeno premere “start” per passare direttamente ai titoli di coda.
