Ricomincio da Taaac
Ricomincio da taaac (2024) ITA de Il terzo segreto di Satira
Il signor Imbruttito, manager milanese purosangue, si ritrova sul lastrico dopo aver perso lavoro, casa e famiglia. Per sbarcare il lunario, si ritrova a fare il rider e altri lavori umili che da sempre ha disprezzato.
Il film si presenta come un tentativo di ampliare un universo narrativo che aveva mostrato potenzialità rispetto alla verve ironica mostrata nel web. Tuttavia, il risultato finale non riesce a mantenere le promesse del primo capitolo anche perché passare da piccoli sketch alla narrativa più alta dei lungometraggi crea non poche difficoltà.
Se il primo film del milanese imbruttito riusciva a far sorridere con una formula originale, capace di coniugare l’umorismo irriverente con una satira intelligente della società contemporanea, questo sequel sembra invece inseguire un’ombra ormai svanita. Le gag, un tempo caustiche ed irriverenti, risultano ora ripetitive e prevedibili, incapaci di suscitare la stessa ilarità di un tempo.
Ancora più deludente è la svolta narrativa. L’iniziale tono provocatorio, che aveva fatto la forza del primo film, viene progressivamente sostituito da un moralismo e da una ricerca del politicamente corretto che stonano con l’atmosfera generale. Il personaggio, un tempo anticonformistae, sembra ora imbrigliato in una serie di cliché narrativi che lo svuotano di ogni originalità.
L’inevitabile happy end, con cui si conclude la pellicola, rappresenta la conferma di questa deriva. Un finale scontato e poco credibile, che contraddice l’apparente complessità dei personaggi e delle situazioni.
