C’è chi dice no. Precari all’assalto

Il nostro parere

C’è chi dice no (2011) ITA di Giambattista Avellino

Un giornalista, un medico ed un ricercatore universitario si vedono superati da raccomandati che vengono assunti mentre loro devono proseguire nel lavoro di precari, sottopagati e sfruttati. Decidono di tormentare queste persone fino a che non si dimetteranno per la disperazione. Il piano inizialmente funziona, ma come sempre dopo un po’ sfugge di mano….

Il classico cinema italiano, capace di confezionare in serie più o meno le stesse battute, più o meno la stessa impostazione. Dopo un riferimento all’attualità si passa alla contestazione (moderata, non sia mai che ci definiscano estremisti), alla sconfitta e alla sua accettazione, fino alla conclusione che cerca di mantenere il tono agrodolce riportando alla memoria il gattopardesco detto: “Bisogna cambiar tutto…… ecc”.

Si sorride ma non si ride mai; si critica ma senza esagerare; si fornisce una morale che è sempre di accettazione, si parla di problemi sociali ma solo accennati perchè non si vuole annoiare il pubblico. Non si decide mai, insomma, e in questa imbarazzante medietà si sforna un film troppo uguale agli altri.

Dimenticavo. Il titolo deve far riferimento a detti e/o canzoni.

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