Damaged

Il nostro parere

Damaged (2024) USA di Terry McDonough


Quando il detective di Chicago Dan Lawson si ritrova a Edimburgo per una serie di omicidi che richiamano un suo vecchio caso irrisolto, le cose si fanno subito torbide. Insieme all’ispettore Bravo, Lawson si immerge in un’indagine che promette mistero e adrenalina, ma che si scontra con fantasmi del passato e un presente decisamente… danneggiato.



Allora, avete presente quando vi propinano un film con un cast da urlo, tipo Samuel L. Jackson e Vincent Cassel, e pensate: “Oddio, stavolta svoltiamo!”? Ecco, con Damaged di Terry McDonough, la scottatura è dietro l’angolo. Prometteva di essere quel thriller d’azione che ti tiene incollato alla poltrona, ma alla fine ti lascia con l’amaro in bocca, e forse pure un po’ di sonno arretrato.

La trama, su carta, è pure intrigante. L’idea di fondo, con ‘sto sbirro “danneggiato” dal passato, prometteva pure un certo spessore psicologico, ma alla fine tutto si riduce a un buco nell’acqua, con personaggi che più piatti non si può e una sceneggiatura che sembra scritta in fretta e furia.

Il problema principale è che il film ha una narrazione zoppicante, un ritmo che va a singhiozzo, alternando scene che si trascinano come lumache e altre che si risolvono con la velocità della luce, lasciandoti con più domande che risposte. La tensione? Praticamente inesistente. I colpi di scena? Così telefonati che pure il vostro nonno con l’ADSL se ne accorgerebbe prima. E i personaggi, pure con due attoroni così, restano delle macchiette senza infamia e senza lode. Jackson fa il solito tosto, Cassel sembra capitato lì per caso, quasi annoiato. Zero spessore, zero empatia. E gli altri, da Gianni Capaldi a Kate Dickie a John Hannah, sono lì, ma senza un vero perché.

A livello tecnico, c’è da dire che la Scozia fa la sua porca figura, con paesaggi cupi e suggestivi che creano un’atmosfera un po’ malinconica, ma purtroppo le scene d’azione sono piatte come una tavola da surf senza onde. E i temi portanti del film – il male, il peso del passato, la giustizia – vengono appena sfiorati, senza mai approfondire davvero. Sembra che il regista avesse fretta di chiudere la pratica e passare alla prossima scena, lasciando per strada ogni spunto interessante.

Insomma, Damaged aveva tutte le carte in regola per fare scintille, ma si è rivelato un petardo bagnato. Nonostante il richiamo della Scozia e la coppia d’oro Jackson-Cassel, il film si affloscia su se stesso, con un montaggio ballerino, personaggi insipidi e una generale mancanza di mordente. I lampi di potenziale ci sono, sì, ma sono troppo brevi per salvare la baracca dalla mediocrità. Se siete fan sfegatati del genere, magari qualche sorrisetto ve lo strappa, ma di sicuro non sarà il film che vi farà gridare al capolavoro. Anzi, forse vi farà venire voglia di una bella partita a golf, come pare abbia fatto Samuel L. Jackson per tenersi impegnato sul set. E a lui, in fondo, va bene così!

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *