Me contro te – Operazione spie
Me contro te – Operazione spie (2024) ITA di Gianluca Leuzzi
L’alleanza dei Malefici, formata dal Signor S., Perfidia, Viperiana e Serpe convincono il mondo sul fatto che Luì e Sofì siano dei criminali. I due cercano di dimostrare la loro innocenza per riportare l’armonia sul pianeta.
I Me contro Te tornano con “Operazione Spie”, il sesto film in quattro anni, replicando la solita formula vincente per il pubblico prescolare. Il film mescola riferimenti a classici come “Ritorno al futuro” e sitcom di Nickelodeon, ma resta un prodotto commerciale basato sul brand, con trama e regia poco ispirate.
La cornice – molto debole, beninteso – è da film spionistico à la Clouseau, che poi si traveste da americanissimo teen drama scolastico, con tanto di gara di ballo, combinando la dimenticata estetica magico-fiabesca dei Me contro Te all’hip-hop e alle boy-band, fino a virare definitivamente verso il film catastrofico e superomistico, tra fusioni e mutazioni genetiche. Al suo interno, si alternano telegiornali che, riguardo a Luì e Sofì, incarnano il pensiero di molti genitori e adulti in sala (c’è pure l’intervista alla mamma preoccupata di quello che i nostri volevano fare alla figlia!), come pure la ridicola retorica complottista del “non ci dicono la verità”, il tema del bullismo, ma soprattutto quella scelta di cui sopra, che culmina in un finale, più lieto e anticlimatico, da Avengers: Infinity War de noantri.
Visivamente povero e narrativamente debole, il film mescola spionaggio, teen drama e fantascienza, senza mai trovare una vera identità. Il suo successo dimostra la conoscenza del pubblico da parte dei Me contro Te, ma anche la superficialità del loro approccio. Alla fine, rimane solo una domanda: vogliamo davvero che il nostro cinema segua questo esempio?
