Deadpool & Wolverine

Il nostro parere

Deadpool & Wolverine (2024) USA di Shawn Levy


Mentre si sta riprendendo dopo essere stato gravemente ferito, Wolverine ha la sfortuna di incontrare di Deadpool. I due, uno con più entusiasmo dell’altro, si alleano per sconfiggere un nemico comune.


“Deadpool & Wolverine” è un film che unisce due personaggi iconici della Marvel in un’avventura irriverente e metatestuale. Hugh Jackman, interprete storico di Wolverine, decide di rispolverare gli artigli grazie all’amicizia con Ryan Reynolds, il dissacrante Deadpool. Nasce così un progetto che mescola azione e sarcasmo, ispirato ai film anni ’80 vietati ai minori come “48 Ore”, ma con la tipica sfumatura grottesca e comica che caratterizza la serie di Deadpool. La pellicola gioca con una comicità consapevole, rompi-quarta-parete, che sembra una sfida: “quanto possiamo rendere ironica la sincerità senza far perdere la profondità emotiva?”.

La storia è un viaggio nel multiverso che vede Wade (Deadpool) e Wolverine alle prese con un “Vuoto” surreale governato da Cassandra Nova, sorella gemella di Charles Xavier. Questo luogo, un “cimitero metaforico” della cultura pop, è disseminato di reliquie come l’iconico elicottero S.H.I.E.L.D., il ponte di Williamsburg, e la fiaccola della Statua della Libertà, quasi fossero reperti abbandonati dalla fusione tra Disney e 20th Century Fox. È un set che allude allo scontro tra l’industria dell’intrattenimento e l’evoluzione delle proprietà intellettuali: un vero omaggio alla storia del cinema e dei supereroi, come una specie di “servizio funebre” per i progetti abbandonati o sacrificati.

Il film punta ad un umorismo schietto, con battute taglienti anche verso la Disney e il suo modo di gestire l’MCU dopo “Endgame”. La complicità tra i protagonisti è esplosiva, e il loro rapporto ricorda coppie classiche della commedia come Bob Hope e Bing Crosby o Moe e Curly, ma con superpoteri e una vena di disperazione e rabbia che rende il tutto incredibilmente divertente e toccante. Entrambi i personaggi, nonostante l’umorismo e la violenza, hanno un lato vulnerabile che emerge, trasformando la loro “loser-ness” in qualcosa di paradossalmente tenero.

La regia di Shawn Levy mantiene un ritmo serrato e un buon tempismo comico, anche se non si spinge in territori visivi davvero innovativi. A tratti, gli effetti visivi variano in qualità, ma i dettagli luminosi delle scene notturne compensano il grigiore di alcune ambientazioni diurne. Nonostante la durata contenuta (127 minuti), il film a tratti soffre di una certa stanchezza narrativa, ma Reynolds stesso, attraverso il personaggio di Deadpool, ironizza su questo e promette di “chiudere quando ci si inizia ad annoiare”.

“Deadpool & Wolverine” non è un film di supereroi tradizionale, ma una commedia satirica che rivisita e destruttura il genere, offrendo una riflessione ironica e tagliente sulla natura malleabile delle storie dei fumetti e dei loro personaggi.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *