Long distance – Senza ossigeno

Il nostro parere

Long distance – Senza ossigeno (2024) USA di Josh Gordon, Will Speck


Un minatore di asteroidi naufraga sulla superficie di un pianeta alieno. Per raggiungere l’unico altro sopravvissuto allo schianto dovrà farsi strada attraverso un ambiente ostile, dove il pericolo non arriva solo dalle strane creature che gli danno la caccia, ma anche dalle scorte limitate di ossigeno.


Il film offre alcune sequenze d’azione e momenti di tensione, mantenendo il ritmo tipico di un “creature feature” di fantascienza. Le creature aliene, rese con un buon uso della CGI, risultano credibili e contribuiscono a creare un’atmosfera minacciosa. Tuttavia, un aspetto frustrante è il personaggio di Andy: per gran parte del film, appare come un tipo spaventato e poco sveglio, spesso imbranato nelle sue scelte. Anche quando entra in possesso di un dispositivo simile a un’arma, inspiegabilmente nessuno lo utilizza, facendo sembrare la sua presenza quasi superflua.

Si tratta di un semplice passatempo di fantascienza, senza particolari ambizioni narrative o svolte sorprendenti. Avrebbe potuto funzionare come una piacevole distrazione, ma il personaggio di Andy rischia di rovinare l’esperienza, risultando irritante e privo del carisma necessario per coinvolgere davvero lo spettatore.

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