Andy riceve in dono dalla madre una bambola, Buddi, che presto diviene il suo giocattolo preferito. Quando il pupazzo prende vita mostrando intenti omicidi, il ragazzino e i suoi amici cercano di fermarlo.
Reboot del noto film del 1988, questo film segue la logica commerciale degli ultimi horror. In buona sostanza si sacrifica a 4 scene truculente e a una sceneggiatura sempliciotta che spiega ogni cosa nel dettaglio, ogni velleità di credibilità della storia. Si punta insomma solo all’incasso e si costruisce un prodotto mirato specificatamente al pubblico giovane e giovanissimo.
Il genere viene perciò svilito in ogni suo aspetto misterioso senza proporre una visione alternativa, ripercorrendo i canoni pedissequamente. Il ragazzino è solo e triste, il compagno della mamma non lo capisce, gli amici conosciuti per strada, il detective che chiude i conti ecc ecc. Tutto è così banalmente ripetitivo che non c’è bisogno di vedere tutto il film per sapere cosa accadrà.