Amore e altre seghe mentali
L’amore e altre seghe mentali (2024) ITA di Giampaolo Morelli
Guido, un quarantacinquenne aspirante veterinario dedito all’autoerotismo virtuale, decide di ritirarsi dalla vita sentimentale dopo una grande delusione. Tuttavia, l’incontro con una giovane cameriera in grande difficoltà finanziaria, stravolge i suoi piani e lo spinge a rimettersi in gioco. La vita non è semplicemente un sogno ad occhi aperti.
Dopo il tentativo maldestro di sperimentare il genere heist con la saga di Falla girare, Giampaolo Morelli torna alla commedia romantica, dimostrando ancora una volta di non sapersi allontanare da una formula trita e prevedibile. L’amore e altre seghe mentali segna l’ennesima collaborazione tra il regista e Lucisano Films, portando sullo schermo la storia di un uomo di mezza età in crisi esistenziale, una premessa che sa di già visto e che non offre nulla di nuovo al panorama cinematografico.
Morelli e il suo fidato co-sceneggiatore Gianluca Ansanelli cercano di nascondere la banalità della trama dietro un’apparente critica alla dipendenza tecnologica e alla perdita di connessione con la realtà, un tema già esplorato in modo più efficace in film di ben altro spessore. L’autore sembra voler riproporre la stessa lezione morale dei suoi lavori precedenti, ma il messaggio risulta scontato e privo di reale incisività.
Il film vorrebbe essere una commedia brillante con spunti di riflessione, ma finisce per perdersi in una sceneggiatura ripetitiva e priva di mordente. La sceneggiatura cerca di dare una patina di profondità ai personaggi, ma il risultato è una serie di gag stantie e situazioni pretestuose che non riescono a dare al film una vera identità. Morelli sembra convinto di aver realizzato qualcosa di originale, ma L’amore e altre seghe mentali si rivela invece un prodotto derivativo, che si perde tra cliché e trovate insipide. L’ambientazione futuristica è appena accennata e incoerente, lasciando il film intrappolato in un realismo piatto e poco interessante. Alla fine, nonostante gli sforzi di rendere la narrazione accattivante con un mix di ironia e sentimento, il film non riesce a superare i limiti di una scrittura debole e prevedibile.
