If – Gli amici immaginari

Il nostro parere

If – Gli amici immaginari (2024) USA di John Krasinski


Bea, una dodicenne orfana di madre, scopre di poter vedere gli amici immaginari che sono stati abbandonati da quelli che un tempo erano stati bambini e si erano avvalsi della loro compagnia. Decide così di riunirli ai loro adulti.


“IF”, il nuovo film diretto e scritto da John Krasinski, è un’opera ambiziosa che punta a unire il mondo dei grandi e quello dei piccoli. Il film esplora temi profondi come la perdita, la resilienza e il potere dell’immaginazione. Nonostante le premesse intriganti, il film si perde in una sceneggiatura che non riesce a bilanciare umorismo, emozione e azione. Krasinski cerca di costruire un mondo immaginativo, ispirandosi a opere come Inside Out o Monsters, Inc., ma il risultato è una trama spesso confusa e priva di coerenza. Gli IF, per esempio, pur essendo visivamente accattivanti, mancano di vera personalità, lasciando che il peso emotivo gravi interamente sui personaggi umani.

La regia di Krasinski riesce in alcuni momenti a trasmettere un senso di magia e malinconia, come nella scena in cui una ex ballerina ritrova il legame con il suo passato grazie al suo amico immaginario. Tuttavia, questi lampi di creatività non bastano a sollevare un film che spesso sembra troppo serio per i bambini e troppo prevedibile per gli adulti.

Anche il cast, sebbene di alto livello, non riesce a brillare. Ryan Reynolds, noto per il suo carisma, appare sottotono, mentre Steve Carell, che doppia l’IF principale, offre una performance funzionale ma priva di quella scintilla che lo contraddistingue. Cailey Fleming, nei panni della giovane protagonista, è convincente nei momenti emotivi,

John Krasinski dimostra il desiderio di evolvere come regista, ma questo tentativo, pur pieno di buone intenzioni, si rivela un prodotto che lascia più perplessi che soddisfatti. Una visione curiosa per i fan del regista, ma lontana dall’essere un nuovo classico del cinema per famiglie.

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