Coeur de lilas – Lo sguardo disperato

Il nostro parere

Coeur de lilas (1932) FRA di Anatole Litvak

Un uomo viene assassinato e di questo viene accusato un suo impiegato. L’ispettore Lucot pensa che l’uomo sia innocente e si infiltra nella comunità dove vive Couchoux, chiamata Lilac, una prostituta di cui si è trovato un guanto vicino al cadavere. Presto però l’ispettore si innamora della donna, disperatamente ricambiato.

Bel film di Litvak, ancora agli esordi, dove troviamo un Gabin molto giovane, ma già chiaramente immerso nel ruolo del ribelle. Il cast presenta molte sorprese. Da segnalare la presenza di Fernandel, pressochè esordiente, che canta un lungo brano. Il poliziotto, interpretato da Andrè Luguet è poco convincente ed è schiacciato dalla presenza scenica di Gabin e della coprotagonista, Marcelle Romèe. La Romée interpreta il suo ultimo ruolo: si ucciderà pochi mesi dopo a seguito di una depressione. La sua interpretazione denota una grande sensibilità ed una profonda disperazione nello sguardo.

Litvak, non ancora trentenne, sfrutta la sceneggiatura e la scenografia con uno sguardo sorprendente per mimetismo e stile realista. La fotografia ha molto aiutato nella costruzione dell’atmosfera che si respirava nelle periferie francesi. A questo bisogna aggiungere la visione di una Parigi popolare che oggi è completamente scomparsa. Non padroneggia, tuttavia, ancora il film che si presenta a tratti disomogeneo.

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