Uno rosso
Uno rosso (2024) USA di Jake Kasdan
Quando Babbo Natale, nome in codice Uno Rosso, viene rapito, il capo della sicurezza del Polo Nord deve partire col cacciatore di taglie più famigerato del mondo per una missione itinerante e piena d’azione per salvare il Natale.
Non sempre al cinema si cercano capolavori o film profondi, ma spesso si desidera semplicemente un’esperienza che sappia intrattenere in modo efficace e diretto. Uno Rosso riesce a soddisfare questa aspettativa grazie a un approccio immediato e privo di pretese, concentrandosi esclusivamente sul divertimento. La pellicola si distingue per la sua capacità di accogliere una trama semplice e guidare lo spettatore attraverso momenti di azione e humor, senza mai cercare di essere qualcosa che non è.
La sceneggiatura, scritta da Chris Morgan, noto per i copioni della saga di Fast & Furious, non brilla per profondità o originalità, ma sa mantenere l’attenzione. È ben costruita quanto basta per intrattenere senza irritare, con un equilibrio tra leggerezza e solidità che evita sia l’autoparodia sia un’eccessiva superficialità. La storia si prende sul serio pur accettando la propria natura surreale, con un umorismo che si integra senza svilire la narrazione.
La regia di Jake Kasdan aggiunge ritmo e dinamismo, elementi già apprezzati nei suoi precedenti lavori con Dwayne Johnson nella serie di Jumanji. Tuttavia, il film fatica a decidere quale sia il suo pubblico di riferimento. L’atmosfera natalizia e alcune sequenze sembrano mirare a un pubblico familiare, ma diversi elementi visivi e tematici potrebbero risultare troppo intensi per i bambini più piccoli.
Il vero punto di forza del film è il cast, con Dwayne Johnson e Chris Evans che mettono in campo tutto il loro carisma. I due protagonisti sfruttano ogni occasione per brillare, puntando a conquistare il cuore del pubblico, cosa che riescono a fare con naturalezza. La presenza di personaggi come Lord Krampus, con il suo design imponente e accattivante, aggiunge un tocco di spettacolo al tutto.
Nonostante il budget elevato, che secondo alcune fonti raggiunge i 250 milioni di dollari, il risultato visivo non è sempre all’altezza. Gli effetti speciali soffrono di evidenti limiti, con alcuni momenti che risultano visivamente deludenti e ricordano i peggiori esempi recenti nel cinema blockbuster. Tuttavia, i dettagli prostetici sono curati e ben realizzati, compensando in parte le lacune degli effetti digitali.
