Addio mia regina. Tramonto di un’epoca

Il nostro parere

Addio mia regina (2011) FRA di Benoit Jacquot

Jacquot racconta gli ultimi giorni di Maria Antonietta, interpretata da Diane Kruger, attraverso lo sguardo della sua lettrice, Léa Seydoux. Il periodo è quello della rivoluzione (luglio 1789) e Sidonie è la “lettrice aggiunta” della Regina, verso la quale ha una profonda ammirazione. Oltre che determinare la sua vita, Maria Antonietta è anche artefice dei destini di tutti coloro che la circondano, a cominciare proprio dalle sue lettrici su cui riversa le proprie emozioni. La situazione precipita e la rivoluzione diventa sempre più un pericolo per la casa reale. Sidonie assiste al cambio epocale da spettatrice.

Jacquot torna al cinema di costume dove sembra trovare una dimensione più compiuta. Usa gli occhi e gli sguardi di Sidonie per portare, specularmente, il pubblico nella storia, negli avvenimenti. Riesce anche a mostrare la storia omosessuale della regina con delicatezza, senza eccedere nel morboso. Lea Seydoux si aggira smarrita mentre il mondo si trasforma, delusa dalle umane debolezze di chi adora ma anche coinvolta profondamente in un sogno chiamato assolutismo.

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