Barry Seal. Antieroi americani

Il nostro parere

Barry Seal (2016) USA di Doug Liman

E’ evidente che l’epopea della droga negli Usa affascina molto Hollywood. Prima c’è stato Blow, poi la serie Narcos, ora Barry Seal. Come il protagonista di Blow, Seal è stato collaboratore del cartello colombiano per diffondere l’eroina negli Stati Uniti. La particolarità di Seal è che la sua vicenda personale si intreccia con la storia della sua nazione. Ingaggiato dalla CIA per trasportare armi ai Contras in Nicaragua, Seal viene contattato dal cartello di Medellin e Pablo Escobar al fine di utilizzare il suo aereo per far passare la frontiera alla merce. E’ cosi che Seal costruisce un impero facendo semplicemente da intermediario. La caduta di Escobar e la fine della politica Reaganiana sconvolge la sua esistenza.

Seal ha il volto guascone di Tom Cruise che cerca un ruolo eccentrico rispetto alla sua filmografia. Sceglie un personaggio ambiguo e oltre ogni limite per rinnovare la sua immagine ed in parte ci riesce grazie alla regia di Liman, efficace e secca, centrata sulla sarabanda ironica e iperattiva del protagonista.

Il film è però solo Cruise e questo impedisce di avere un quadro credibile del contorno: tutti sono ridotti a semplici comparse, quasi ad annullare ogni forma di sentimento. I figli non esistono, la moglie è un sovrappiù cui si concedono battute qua e là, i trafficanti di droga dei compagnoni senza pietà alcuna e via dicendo. Lo stesso collegamento allo scandalo Iran-contras, costato non poco all’amministrazione Reagan, è sminuito ad un racconto dello stesso Seal che non appare mai turbato di quanto accade, perso nella sua immoralità.

Forse è questo l’aspetto convincente di un film serrato ma leggero, intenso ma superficiale: l’aver delineato un personaggio che non ha remore morali di alcun tipo, nessun sentimento realmente umano. Ama la moglie (non si direbbe)? Ama i figli, sa come stanno? Lui non si pone neppure il problema, vero eroe di un’epoca in cui conta solo l’edonistica ricerca del denaro.

Cruise, tutto sommato, se la cava con dignità ma il prezzo è la solubilità del resto della pellicola.

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